“Il Calcio in Italia… che passione!” [Podcast #6]

By Manu Venditti | Advanced

Italy Made Easy Podcast 5: Il Calcio, che Passione

Play the Episode!

Enrol in the Free Course to access all other episodes and download the matching PDF with full Italian transcript & Comprehension activities!

Calcio, pallone, il gioco della palla… chiamalo come vuoi… oggi parliamo dello sport preferito dagli italiani! Ma prima di entrare nel dettaglio di questo episodio, ti vorrei farei i complimenti! Sì, di nuovo! Perché dedicare mezz’ora o più del tuo tempo per ascoltare un podcast in italiano, creato per migliorare la tua comprensione della lingua, è una cosa fantastica e va riconosciuta e premiata! Qual è il premio? Be’, è ovvio… il premio per te sono tutte le esperienze che avrai proprio grazie alla lingua italiana! Viaggi, conoscenze, amicizie, chissà… forse l’amore! 

Ma Manu, hai detto mezz’ora… il podcast dura solo 15 minuti! Certo… ma io so che tu sai che dovresti ascoltarlo almeno un paio di volte, se non tre!!

Scherzi a parte, continua così e vedrai che ogni giorno capirai un po’ di più, fino al magico giorno in cui ti sveglierai e ti renderai conto di aver sognato… in italiano!

Ora ti lascio a questo nuovo episodio e ti prego, non ti arrabbiare con me se dico qualcosa che non ti piace…

Oggi parliamo dello sport preferito dagli italiani… ma non tutti… il calcio!

E sì, devo dire “non da tutti” perché, con gli anni, il mio rapporto con il calcio non è cambiato… eh sì, devo ammetterlo… il calcio non mi è mai piaciuto… e mi sono onestamente sempre chiesto che cosa ci trovino anche tanti miei amici che ne sono appassionati; infatti è innegabile che in Italia sia decisamente uno degli sport più amati e praticati, soprattutto dai maschi ma – negli ultimi anni – anche da parecchie femmine.

Dovete sapere che gli italiani sono molto sportivi… nel senso che amano lo sport… molti ne praticano uno… e tantissimi amano guardare gli altri che lo fanno… intendo dire che in Italia trovate facilmente persone che si auto-proclamano “sportivi” ma in realtà non muovono un muscolo nemmeno per sbaglio! … per questi soggetti, essere sportivi significa guardare lo sport alla TV comodamente seduti in poltrona! … comunque… che lo pratichino o che lo guardino… nella maggioranza dei casi si tratta di calcio!

Il calcio ha origini antichissime, veniva praticato già fin dai tempi dell’antica Grecia (… quindi più di 2000 anni fa… pensate!) con regole molto diverse da quelle di oggi… poi hanno iniziato ad amarlo anche gli antichi Romani… quindi non c’è da stupirsi se ancora oggi gli italiani, i diretti discendenti dei Romani, lo trovino un gioco affascinante!

Il calcio, così come viene giocato oggi, in realtà si è affermato in Italia più di un secolo fa, quando si è dato delle regole che lo hanno distinto dal rugby. La prima squadra ufficiale è stata il “Genoa” (fondata nel 1893), ovvero la squadra di Genova, nel nord ovest d’Italia.

A volte mi chiedo se forse a quel tempo mi sarebbe piaciuto il calcio… quando era uno sport come un altro… invece in poco più di un secolo una delle tante attività sportive esistenti è diventato in Italia quasi un tormentone!

Oggi in Italia esistono decine di squadre… da quelle famose alle centinaia di squadre locali, giovanili e non… esiste un campionato nazionale diviso in categorie (… dalle squadre più brave a quelle quasi amatoriali… ) e talvolta sembra che l’andamento di una partita abbia più seguito di importanti eventi internazionali! Ovviamente le squadre che giocano nella categoria più alta (la chiamano “serie A”) sono quelle più famose, più amate e più seguite…

Sapete come si gioca?… no… non ho nessuna intenzione di mettermi a parlare del regolamento del calcio… alla fine (e mi perdonino gli amanti di questo sport ai quali sembrerò sicuramente un irriverente!) sono due squadre – di 11 giocatori ciascuna- che inseguono una palla cercando di tirarla nella rete della squadra avversaria! … e devono farlo senza toccarla con le mani o con le braccia e senza uscire dai confini del campo da gioco. Ecco. Secondo me il calcio è questo: 22 persone che corrono dietro a una palla tirandole calci!

Vi dico la verità… ok, a me non piace… ma riconosco che il calcio potrebbe avere esattamente la stessa nobiltà di qualsiasi altro sport… insomma… questione di gusti!

Ma… almeno in Italia le cose non vanno così! … certo, gli italiani si interessano anche di altri sport… ma nulla… ripeto… nulla sembra essere all’altezza del calcio.

Naturalmente il fatto che sia uno sport così popolare implica che ha acquistato un posto d’onore in ogni campo: le squadre non sono più semplici gruppi di sportivi che si sfidano in un gioco ginnico… sono vere e proprie aziende quotate in borsa… e poi ci sono gli sponsor… e i mercati per l’acquisto o la vendita dei giocatori… e poi ci sono tutti gli articoli creati a tema… magliette, occhiali, berretti, guanti, sciarpe, penne, quaderni… potrei farvi un elenco lunghissimo ma ve lo risparmio!

Se mettete insieme il campionato italiano e quelli internazionali, il risultato è che per quasi 12 mesi all’anno, almeno un paio di volte alla settimana, la concentrazione di molti italiani è tutta per le partite di calcio… e quindi fioriscono i programmi televisivi che ne parlano (per tutti quelli che non possono vederle in diretta allo stadio)… e i quotidiani… la radio… perché non è sufficiente seguire una partita alla TV o alla radio, bisogna prima fare le previsioni di come le partite potrebbero andare… e poi – ovviamente – discutere su come si sono svolte!

Forse i “dopo-partita” sono l’aspetto più divertente… ex calciatori, ex allenatori, cronisti, esperti… tutti fanno a gara per dare una valutazione su come questa o quell’altra squadra ha giocato… e gli italiani, incollati agli schermi della tv, dalle loro poltrone, non sono da meno… si trasformano tutti in esperti, in commissari tecnici… e da come parlano danno l’impressione che se la tal squadra fosse allenata da loro, vincerebbe sempre!

… e poi vogliamo parlare del tifo? Ogni italiano medio ha una squadra del cuore… quella della propria città di solito (se questa gioca ai massimi livelli…) … anche se ci sono squadre che hanno un seguito a prescindere… penso che le più famose in questi anni siano la Juventus, il Milan, l’Inter e la Roma…

Il vero tifoso del calcio italiano però non si limita a seguire le partite alla TV… va allo stadio ogni settimana a vedere la propria squadra del cuore, possiede tutti gli aggeggi a tema e ha a cuore le sorti dei propri beniamini come se fossero amici… si arrabbia se perdono, esulta pieno di gioia se vincono… ed è disponibile anche a seguire la propria squadra preferita ovunque in trasferta, anche a costo di sacrifici! A volte penso che gli italiani siano appassionati di tifo più che di calcio!

E così arriviamo al dramma dell’italiano medio appassionato di calcio del 2018: ci sono stati i mondiali di calcio, ma l’Italia ne era esclusa! Voi non avete idea….i tifosi italiani hanno vissuto l’esclusione dai Mondiali veramente come una tragedia!!

Vedete, è vero che ciascun italiano ha una squadra preferita… è vero che alcuni tifosi son talmente appassionati da lasciarsi andare anche a liti furibonde generate da una partita, da un goal annullato o roba del genere… si racconta di amicizie finite a causa di una partita di calcio! … ma c’è un momento magico in cui tutti – ma davvero tutti – gli amanti del calcio italiani diventano una cosa sola, un corpo e un cuore solo… e questo momento arriva di solito ogni quattro anni… per i Campionati Mondiali di Calcio.

Quando ci sono i Mondiali, per un paio di mesi, gli italiani dimenticano le rivalità tra le varie squadre… e si uniscono in un solo coro “FORZA ITALIA!”

Forse questo è l’unico merito che devo riconoscere al calcio: ha il potere di unire le persone! Di solito, nel periodo in cui si giocano i Mondiali, gli italiani dimenticano i problemi, magari anche quelli grandi… e si concentrano sul calcio. Ci sono addirittura aziende che hanno deciso, in passato, di chiudere anticipatamente la giornata di lavoro per consentire ai dipendenti di seguire le partite in cui giocava l’Italia!

Sbucano maxi-schermi ovunque… anche i locali più piccoli devono dotarsi di una TV per trasmettere le partite perché sennò sono destinati a restare deserti!

Quindi Mondiali senza l’Italia… Per la prima volta dal 1958 l’Italia non è riuscita a qualificarsi per partecipare ai Mondiali… quindi: cosa hanno fatto gli italiani secondo voi? Hanno ignorato i Mondiali? Naturalmente no! Il cuore degli italiani è grande, come la loro passione per il calcio! Anche se non ci sono stati il trasporto e la passione di quando gioca l’Italia, quasi ogni italiano ha scelto di tifare per la squadra di un altro Paese e non ha rinunciato a vivere la magia dei Mondiali di calcio!

E tu, che opinione hai del calcio? Ti piace o non ti piace?

 

Looking for a Structured, Ongoing program to Learn Italian? Check out 'From Zero to Italian' then!