Il Giro d’Italia [Italian Listening Exercise]

By Manu Venditti | Advanced

Podcast #11 - Il Giro d'Italia

Buongiorno caro studente di italiano! Bentornato a Italy Made Easy Podcast, con il tuo prof di italiano, Manu Venditti e tutto il team di Italy Made Easy, che lavoro dietro le quinte, come si suol dire! E certo, perché il tuo Manu mica ce la farebbe a creare tutti questi contenuti tutto da solo! 
Quindi colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che rendono possibile questo Podcast… grazie Cristiana, grazie Alessia, grazie Mirko e grazie Diego!
E ovviamente grazie a te, studente di italiano che hai la passione e la costanza per ascoltare materiali come questo, e lavorare attivamente al tuo italiano! Bravo! Brava!
E ora, cominciamo questo nuovo episodio, dove parliamo del Giro d’Italia… un evento sportivo molto ma molto popolare in Italia!

(continua a leggere per trovare tutta la trascrizione di questo episodio)

Get the Podcast automatically on your phone
or podcast enabled device

Vi piace andare in bicicletta? Siete degli amanti delle pedalate? Allora penso che troverete l'argomento di questo podcast particolarmente interessante!

La bici penso sia uno degli strumenti per muoversi più usato al mondo… ma è anche un modo di divertirsi o di fare sport, no?

In Italia, per esempio, la bicicletta è uno dei primi regali che si fanno ai bambini… un modo divertente di insegnar loro l'equilibrio e un'occasione per fare sport… e forse di far loro consumare tutta l'energia che spesso i bambini sembrano avere anche in eccesso!

Penso che non esista un italiano che non è andato in bicicletta almeno una volta nella propria vita! E ancora oggi, anche se esistono mille modi per muoversi, per fare piccoli tragitti da un posto all'altro, viene utilizzata parecchio perché – a differenza delle macchine – non serve nessuna patente per montare in sella e pedalare!

Quindi molte persone la usano, specialmente se vivono in piccoli paesi dove è molto più facile usare la bici che prendere i mezzi pubblici e dove non c'è tanto traffico (che può rendere pericoloso muoversi su un mezzo a due ruote che non ha la velocità di un mezzo a motore!) Certo, magari nei posti dove non ci sono troppe salite e discese… perché in quel caso bisogna essere proprio degli atleti!

Posso quindi dire che per gli italiani andare in bici è un'abitudine diffusa e amata! In Italia la bici viene usata dai ragazzi, ancora troppo giovani per guidare la macchina o la moto, per andare a scuola… o dalle persone (anche anziane!) per andare a fare la spesa… oppure da chi ama le gite all'aria aperta e preferisce pedalare piuttosto che camminare! E poi andare in bici è anche ecologico: la bici non inquina perché il motore sono le nostre gambe e i nostri muscoli… che volere di più?

Ma la cosa non si ferma qui. In Italia esiste una manifestazione, nota a livello internazionale, che ha la bicicletta come protagonista: il Giro d'Italia! Ne avete mai sentito parlare?

Si tratta di una corsa a tappe di ciclismo su strada e si svolge ogni anno sulle strade italiane appunto. Dico “a tappe” perché la gara dura più giorni.... di solito circa tre settimane. Quindi la strada totale che alla fine verrà percorsa viene divisa in parti, cioè in tappe, e ogni giorno i partecipanti ne percorrono una. I ciclisti che vi partecipano provengono da ogni parte del mondo!

Inoltre, il percorso cambia ogni anno ed è scelto in modo da proporre una grande varietà di paesaggi e di tipologia di strade… che so… in montagna, nelle città, lungo la costa e quindi in riva al mare. Ovviamente questo viene fatto anche perché ogni singolo partecipante ha le sue specialità, cioè un tipo specifico di percorso in cui riesce meglio!

Talvolta piccole parti del percorso si trovano anche al di fuori del territorio italiano, di solito se la strada prevista si trova vicino a zone di confine tra l'Italia ed altri Paesi (ricordate che - sebbene l'Italia sia una penisola – a nord confina con ben 4 stati diversi: la Francia, la Svizzera, l'Austria e la Slovenia). Negli ultimi anni è stato anche scelto di partire da uno Stato estero.

Il primo Giro d'Italia risale al 1909. Certo, a quel tempo le biciclette erano molto diverse da quelle di oggi che vengono fatte in materiali nuovi e molto leggeri… quella volta le biciclette dei professionisti non erano poi tanto diverse da quelle usate dalle persone ogni giorno per spostarsi ed andare di qua e di là… e naturalmente ci è voluto un po' di tempo per definire con precisione le regole! Penso che il Giro che vediamo oggi sia molto diverso da com'era agli inizi!

Ogni anno emerge un ciclista particolarmente bravo. Anche se ci sono stati campioni che sono stati prima i favoriti e poi gli effettivi vincitori per varie edizioni, non vorrei che vi faceste una idea sbagliata: al di là di quanto possa sembrare, il ciclismo non è uno sport completamente individuale: al Giro partecipano intere squadre dove di solito c'è un leader e tutta una serie di compagni che sanno di non avere possibilità di vincere ma il cui ruolo è quello di aiutare il loro capitano.

Naturalmente, come per ogni gara che si rispetti, bisogna parlare anche dei premi! La gara prevede dei premi in denaro ed alla fine il vincitore riceve anche un trofeo… ma il vero simbolo della gara è la “maglia rosa”: esatto, avete capito bene: una t-shirt di color rosa! Perché? Ha a che fare con il meccanismo della gara.

Non è facile spiegarlo e alla fine credo che non sia nemmeno necessario farlo! Vi dico solo che il corridore che risulta primo nella classifica generale (dove vengono prese in considerazione varie cose) indossa una maglia rosa. Questo stratagemma è stato inventato perché così risulta facilmente visibile durante la corsa… non serve che vi dica, vero, che quindi nessuna squadra di ciclisti partecipanti al Giro può assolutamente avere una divisa rosa!?!... e va da sé che indossare la maglia rosa significa essere il migliore! Ecco spiegata l’importanza della t-shirt rosa!

In realtà – a pensarci bene – non è che le squadre abbiano poi così tanta possibilità di scelta riguardo i colori delle divise… perché – così come il primo in classifica è riconoscibile dalla maglia rosa – ci sono altre magliette di altri colori con un preciso significato:

- quella color ciclamino (ok… possiamo dire “viola chiaro”) la indossa il corridore che ha fatto più punti

- quella azzurra il migliore sui percorsi di montagna

- quella bianca vi indica qual è il partecipante migliore e che ha meno di 25 anni cioè il migliore dei giovani!

Nessuno di questi colori può essere usato per le divise, ovviamente!

Dal 1909 il Giro d'Italia si è tenuto ogni anno....soltanto durante le due guerre mondiali la gara è saltata… per ovvi e tristissimi motivi!

Nel 2018, per la tredicesima volta nella sua storia, la linea di partenza è stata fuori dall'Italia… ad esser sinceri, parecchio lontano dall'Italia visto che la linea di partenza è stata fissata a  Gerusalemme!! E, sempre in Israele, sono state percorse le prime tre tappe. Alla fine della terza i corridori sono tornati in Italia e, partendo da Catania (in Sicilia), per tutto il resto del Giro sono rimasti in Italia.

Vi state chiedendo perché per l’edizione del 2018 è stata scelta Gerusalemme per la partenza? Obiettivamente l’Israele è lontano e decisamente non confina con l'Italia… e non si trova nemmeno in Europa: può sembrare strano quindi, no?

In realtà la risposta è semplice: uno dei corridori più famosi del Giro si chiamava Gino Bartali. Era un grande campione che negli anni della seconda Guerra Mondiale usò il suo grande talento di ciclista per portare di nascosto, a bordo della sua bici, documenti destinati a salvare la vita di molte persone. Per questo Israele lo ha riconosciuto come un “Giusto delle Nazioni”. Quindi la partenza da Gerusalemme è stato soprattutto un omaggio a un grande campione del passato che è stato anche un grande uomo che, con umiltà e senza poi vantarsene, ha rischiato la propria vita per salvare quella di altri!

Il traguardo finale, invece, per tradizione sempre in Italia, era a Roma! Giunti alla conclusione del Giro, i corridori hanno percorso più di 3546 km in bici su e giù per tutta la penisola da sud a nord… e da nord a sud!!!

Che siate dei ciclisti amatoriali o professionisti non ha importanza… il Giro d'Italia è uno spettacolo: è davvero emozionante veder sfrecciare questi atleti, a bordo delle loro biciclette, attraverso le vie delle città italiane e non si può non fare il tifo per ciascuno di loro mentre sudano e affrontano le salite in montagna!

Qual è di solito l'effetto secondario del Giro?... beh… per tutta la sua durata parecchi italiani si esaltano un po’... ed emozionati da quel che hanno visto, corrono a tirare fuori le loro biciclette! Per le vie d'Italia è un fiorire di due ruote perché, anche se non sei un campione, un giro in bicicletta fa bene al corpo e allo spirito!

Perfetto. Conoscevi già questo evento sportivo? Mmm… sospetto di sì! Ma di sicuro hai imparato qualcosa di nuovo! Io di sicuro sì, ti giuro che prima della ricerca per questo episodio… be’, non sapevo poi tanto sul Giro d’Italia!

E allora anche oggi ci lasciamo ma ti prometto che sei risentiremo presto… Buona settimana e… “Buon italiano”!

Looking for a Structured, Ongoing program to Learn Italian? Check out 'From Zero to Italian' then!