“Immaturi” [Podcast #3]

By Manu Venditti | Advanced

"IMMATURI"

Italy Made Easy Podcast #3: Immaturi

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Ciao e bentornato a Italy Made Easy Podcast! Sono Manu Venditti, di Italy Made Easy, e ti do il benvenuto a questo nuovo episodio del mio Podcast in italiano per studenti stranieri della lingua italiana. Come sempre, cerco di creare materiali interessanti che ti possano aiutare con la comprensione dell’italiano, espandendo anche il tuo vocabolario e facendoti scoprire aspetti nuovi della mia bella lingua e cultura italiana.

Ti ricordo che sulla mia Accademia puoi trovare il corso gratuiti associato a questo podcast e lì potrai scaricare il pdf con la trascrizione e gli esercizi di comprensione!

Un piccolo avvertimento. In questo episodio ti parlerò di un film italiano e, in un certo senso, ti darò un piccolo spoiler! Ma non ti preoccupare… non ti dirò nulla di importante e, quando avrai opportunità di vedere il film, te lo godrai tranquillamente!

Allora, basta con le ciance. Cominciamo!

Buongiorno a tutti! ... anche se dovrei dire “buonasera”... perché, per una volta, l'idea per l'argomento del podcast mi è venuta di sera e non di mattina!

Anche stavolta tutto è venuto quasi per caso… la giornata era alla fine… e, come forse anche voi fate, stavo “tirando le somme”... cioè stavo pensando a cosa ero riuscito a fare durante il giorno e progettando cosa fare quello seguente… poi mi sono messo a controllare la posta e, leggendo un messaggio di un'amica che fa l'insegnante e che mi raccontava delle sue avventure a scuola, mi è venuto in mente un film italiano di qualche anno fa che ha avuto talmente tanto successo che ne hanno fatto un secondo e poi – quest'anno - un’intera serie televisiva.

Il titolo di questo film è “Immaturi”... e già qua penso sia necessaria qualche spiegazione in più… è vero, in italiano la parola “immaturo” indica una persona che, anche se ormai adulta, si comporta ancora come se fosse una ragazzina… o un ragazzino… insomma quando voi dite a qualcuno che è “immaturo” intendete dirgli che “non è maturo”, “non è cresciuto”.

Ma in questo caso – quello del titolo dei film - il significato è diverso… o meglio, ambiguo… sì... perché dovete sapere che in Italia l'esame finale che i ragazzi fanno quando hanno circa 18 anni e concludono la scuola superiore prendendo il diploma, si chiama “esame di maturità”. Questo perché, almeno teoricamente, all'esame i professori valutano non solo la preparazione tecnica nelle varie materie ma anche il livello di maturità dello studente… cioè - che so - quanto bravo è a ragionare e a rielaborare le singole cose che ha studiato… oppure se parla e scrive bene… insomma, se ormai ha la testa di un adulto.

Tutto fa di questo esame di maturità il primo vero esame che un giovane italiano deve superare nella vita… e fa paura a tutti! ... non solo… ma anche chi ormai lo ha già fatto e superato, di solito se lo ricorda per tutta la vita… quasi come il momento in cui è cominciata la “vita vera”, quella di quando si “diventa grandi”.

Non solo a livello emotivo (conosco gente che ha gli incubi di notte in cui sogna di dover ancora fare l'esame… ), ma anche a livello pratico; in effetti l'esame di maturità è il trampolino di lancio verso la vita professionale che ciascuno sceglie di fare… è questo esame, infatti, ad aprire l'accesso alle università… e quindi, qualsiasi cosa un italiano voglia fare nella vita, ecco, tutto comincia con l'esame che sostiene a 18 anni!

Questo è proprio il punto di partenza di questo film: a un gruppo di adulti (tutti ormai quarantenni… e che quindi ormai dovrebbero essere maturi) viene comunicato che – a causa di un errore commesso da un professore vent'anni prima, quando hanno fatto l'esame di maturità – il loro diploma non è valido… e pertanto devono rifare l'esame per non perdere anche tutti i vari titoli che hanno conseguito dopo, come le lauree da cui dipendono i vari lavori che fanno! … insomma, per la legge sono “immaturi”, cioè privi dell'esame di maturità.

Avete idea dello shock se vi succedesse una cosa del genere?? Quando ho visto il film io ci ho pensato… ho provato a mettermi nei panni dei personaggi e a chiedermi come mi sarei sentito al loro posto… un disastro! … e anche se adesso sono un uomo adulto… anche se nella vita – dal giorno in cui anch'io ho fatto quell'esame - ho fatto tante cose e ho vinto tante nuove sfide… ecco, lo ammetto… l'idea di dover rifare l'esame di maturità mi metterebbe ansia… se non altro perché ci sono discipline che da quel giorno io non ho mai più toccato… ad esempio… non mi ricordo mica come si risolvono i problemi di matematica!!!

Più o meno questo è quello che accade anche ai personaggi del film: sono 26 donne e uomini, hanno tutti una loro vita… qualcuno ha anche lavori e carriere importanti… ma si sentono dire che, se non ripeteranno l'esame, tutto svanirà perché il loro diploma di vent'anni prima non è valido!

Tra i 26 ex-studenti che vivono questa incredibile ed assurda situazione, ci sono:

- Giorgio , che fa il neuropsichiatra infantile
- Piero, un conduttore radiofonico
- Lorenzo, un agente immobiliare
- Luisa, una manager di un’azienda alimentare e
- Francesca, chef di un ristorante romano.

I cinque - grandi amici ai tempi del liceo - decidono quindi di ritrovarsi per poter prepararsi assieme in vista degli esami.

Forse a questo punto lo avrete intuito da soli… la questione dell'esame da rifare alla fine è un pretesto per immaginare come potremmo vivere a quarant'anni - ormai adulti insomma - un'esperienza che di solito si fa quando si è ancora adolescenti… ma in questo caso anche un modo per descrivere una rimpatriata tra persone che un tempo erano molto legate da amicizie profonde... ma che poi si sono perse di vista… In effetti bisogna dire che in Italia le riunioni tra ex compagni di scuola a distanza di 10-20 o 30 anni dal diploma non sono un'abitudine… molto spesso, una volta preso il diploma, ciascuno prende la propria strada e di solito non incontra, non rivede mai più i vecchi amici e compagni della scuola...

Nel film l'amicizia tra i vari personaggi ritorna rapidamente solida come un tempo… ma devono presto fare i conti con quello che è cambiato… si rendono conto di essere tutti cambiati in quei 20 anni in cui non si sono visti… le vite che hanno ora, da adulti, si intrecciano con vecchi sentimenti e risentimenti dei tempi della scuola… tornano ad emergere vecchi amori o amori mai iniziati nel passato che invece ora potrebbero esserci...

Alla fine tutti arrivano al giorno dell'esame… e tutti scoprono di aver davvero parecchie difficoltà a farlo… anche se alla fine vengono promossi tutti… sì, tutti passano l'esame… ma con il voto minimo… tuttavia – non sapendo che nel frattempo i modi di dare i voti sono cambiati – sono felici perché convinti di essere stati promossi col massimo dei voti!!

Questo primo film ha avuto talmente tanto successo che hanno deciso di girare un secondo film che racconta cosa è successo dopo… i vari personaggi, superato appunto l'esame di maturità che hanno dovuto rifare, decidono di fare insieme anche la vacanza, il viaggio del dopo-diploma che quando avevano 18 anni non hanno potuto fare.

… e in questo secondo film vivono altre avventure per scoprire alla fine che – anche se sono cresciuti di età, anche se sono successe tante cose… anche se si sono sposati, hanno avuto figli o hanno lavori di responsabilità... - alla fine, dicevo, sono ancora tutti degli “immaturi”... non più nel senso che il loro diploma non è valido (perché lo hanno rifatto) ma proprio nel senso del termine… sono adulti che alla fine non sono mai cresciuti davvero!

Entrambi i film hanno avuto in Italia grandissimo successo… forse perché hanno materializzato (pur ovviamente con una situazione che è quasi impossibile che si verifichi per davvero… ) una delle paure più grandi di molti italiani… il dover, appunto, ripetere l'esame di maturità… ma... volontariamente o meno… questi film hanno messo in risalto quella che forse è una grande domanda: nella vita noi affrontiamo o superiamo tutta una serie di ostacoli… il primo è quello della scuola superiore… poi vengono l'università… la ricerca di un lavoro… e nel frattempo viviamo tutte le nostre storie personali… ci innamoriamo… ci sposiamo… magari mettiamo al mondo dei figli… oppure vediamo i nostri rapporti d'amore o di amicizia fallire… ma... davvero cresciamo?... cioè… davvero cambiamo tanto la nostra vita, i nostri modi di essere man mano che invecchiamo?... è vero che crescendo si diventa maturi?... forse saggi?

Appunto… i personaggi di questi film sono costretti a ritornare a scuola in un momento in cui dovrebbero esser adulti (non solo fisicamente… ma anche mentalmente… ), entrano in contatto con quelli che sono i nuovi giovani… sono forzati a fare un tuffo nel passato, a rivivere le ansie e le paure che solo la scuola sa dare… alla fine giocano a fare gli eterni giovani mentre spesso gli adolescenti che li circondano si dimostrano più adulti e maturi di loro.

La morale alla fine qual è? Forse che nella vita non si smette mai di imparare… e che, quindi, nella vita non si diventa mai “grandi” davvero! Tu che cosa ne pensi?

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