Cose che shockano in Italia

By Manu Venditti | Advanced

Esistono migliaia di siti internet che parlano dell'Italia e non si contano le pubblicazioni che hanno l'obiettivo di illustrare, fin nei minimi dettagli, le bellezze di questo Paese così ricco di arte, storia e cultura. Anche le guide più originali non possono che perdersi nel tentativo di fornire quante più informazioni possibile che siano utili a chi si appresta a visitare l'Italia.

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Tuttavia, parlando con coloro che hanno trascorso un periodo più o meno lungo nel Bel Paese, spesso gli italiani scoprono con stupore che gli stranieri rientrano nei loro rispettivi Paesi con gli occhi e il cuore gonfi di gioia per quanto hanno visto, ma anche con qualche piccolo shock!

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Perché? La risposta è semplice: ci sono degli aspetti dell'Italia che non troverete in nessuna guida turistica ma che – sebbene assolutamente usuali per gli italiani – solitamente lasciano decisamente stupiti coloro che italiani non sono.

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Innanzitutto il tono di voce: mediamente gli italiani parlano a voce alta e comunicano tanto, anche se il loro interlocutore parla una lingua che non comprendono e non capisce l'italiano... e mentre si lanciano in discorsi più o meno complessi, gli italiani spesso cercano il contatto fisico. Non è una mancanza di educazione, è un'abitudine diffusa soprattutto tra le persone particolarmente calorose ed ospitali. Toccare il braccio, la mano o la spalla della persona con cui si parla, in Italia è normale e non viene considerato un atteggiamento da riservarsi ad amici e parenti!

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E cosa dire poi del concetto che gli italiani hanno del tempo? Spesso uno dei difetti principali imputati agli italiani è proprio l'approssimazione. In effetti c'è la tendenza a prendere tempo: un appuntamento è sempre ritardabile, praticamente ogni genere di evento prevede un'usanza un tempo riservata alle lezioni universitarie, cioè “il quarto d'ora accademico”. Significa che se qualcosa è previsto che inizi ad una certa ora, in realtà comincerà con un quarto d'ora di ritardo!

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Ma attenzione perché questa tendenza non coinvolge i mezzi pubblici come i treni o gli autobus che sono, di solito, puntuali... e se siete in ritardo e state correndo per strada per raggiungere il luogo del vostro appuntamento, benché soprattutto nelle grandi città del Sud possa sembrare che il traffico automobilistico e pedonale sia privo di regole, state ben attenti a dove mettete i piedi. Attraversate sempre sulle strisce pedonali, per la vostra sicurezza ma anche perché, se venite investiti al di fuori delle strisce, non solo non avrete diritto ad un risarcimento, ma dovrete essere voi a pagare il danno che avete procurato al veicolo che vi ha colpito!

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Infine lo shock di quando ci si siede a tavola in Italia e si ordina il pasto. In molte parti del mondo il piatto unico è un'abitudine; in Italia, invece, questo è quasi impensabile. A tavola gli italiani hanno delle regole precise che prevedono un ben determinato ordine delle pietanze: antipasto, primo, secondo con contorno; seguono la frutta e il dolce o il caffè espresso. Ciascun tipo di pietanza viene servita in quest'ordine, quindi dovete chiederlo specificatamente al cameriere se ordinate i vari piatti (a prescindere dal ruolo previsto nel menù) e volete che ve li portino tutti assieme o comunque in un ordine diverso da quello abituale per un italiano.

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Ora siete pronti a partire e a visitare l’Italia senza correre il rischio di rimanere scioccati da alcune piccole grandi particolarità tutte “Made in Italy”!

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