Three Italian Movies Not To Be Missed

By Manu Venditti | Advanced

Tre film italiani contemporanei 
da non perdere

Esiste una passione che accomuna molte persone in tutto il mondo: quella per il cinema. Grazie ai film possiamo immergerci in mondi lontani, vivere avventure fantastiche o emozionarci. È facile: basta scegliere il tipo di pellicola che abbiamo voglia di guardare, sederci in poltrona e premere un tasto del  telecomando. 

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Il cinema italiano ha una storia lunghissima: esiste sin dall'epoca dei fratelli Lumière quando, grazie alla collaborazione tra gli operatori francesi e i nascenti operatori italiani, è stato possibile effettuare riprese cinematografiche anche in Italia. Ma quanta acqua è passata sotto i ponti da allora? Tanti grandi film sono stati realizzati e sono diventati veri e propri capolavori della cinematografia! Il cinema italiano ha donato al mondo registi geniali e attori dalle interpretazioni indimenticabili. 

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Guardando al passato troviamo commedie, film sentimentali o drammatici che hanno fatto storia; ci sono film che non ci annoieranno mai, storie intramontabili che continueranno ad emozionarci sempre. Le magistrali interpretazioni ed i volti degli attori più celebri rimarranno per sempre impressi nelle pellicole del tempo che fu, pietre miliari della storia del cinema.

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Difficile scegliere quali pellicole rievocare. Per esempio, chi non ha visto o non ricorda “La dolce vita”? È senza dubbio uno dei più celebri film della storia del cinema. Non solo perché è stato vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes e di un Oscar, ma perché non è possibile rimanere indifferenti alle suggestioni create da questo film dai significati profondi ma anche dalle scene indimenticabili… quale donna non ha pensato, almeno una volta, di imitare Anita Ekberg e di fare un bagno nella Fontana di Trevi? Ancora oggi la celebre scena viene ripresa da altri film o da spot pubblicitari! E Marcello Mastroianni? È stato fantastico interprete delle inquietudini che affliggono il suo personaggio!

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Ma anche i giorni nostri possono riservare delle gradite sorprese. Sebbene i tempi siano cambiati e, purtroppo, realtà come gli studi cinematografici romani di Cinecittà ormai abbiano perso un po’ della loro celebrità, in realtà il cinema italiano continua a sfornare piccoli capolavori.
Registi come Federico Fellini o attori come Alberto Sordi hanno lasciato questo mondo, ma il cinema italiano non è morto con loro!
Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa molti film davvero splendidi, tanto che non è facile sceglierne solo alcuni di cui suggerire la visione.Cominciamo da “Le fate ignoranti”. Si tratta di un film, per la regia di Ferzan Özpetek, uscito nel 2001, cioè in un’epoca in cui in Italia si parlava di globalizzazione ma anche di apertura verso nuove forme familiari e nuove comunità. Gli attori Margherita Buy e Stefano Accorsi sono i protagonisti di questa commedia agrodolce. È la storia di una donna che, dopo un evento luttuoso, trova la strada per aprire la propria mente e abbattere le convinzioni (e le convenzioni) che l’hanno accompagnata fino a quel momento.

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È un film che parla soprattutto dell’amore allo stato puro, intenso ma libero da forme convenzionali; ma è anche un viaggio alla scoperta dei rapporti umani. Nel personaggio interpretato da Margherita Buy si riflettono tutti i pregiudizi e i preconcetti che impediscono di pensare e vedere le cose in modo libero. “Le fate ignoranti” è un film che porta lo spettatore ad aprire la propria mente, a vivere virtualmente una storia d’amore ricca di significati, dove l’amore viene mostrato per ciò che è e dovrebbe sempre essere: un sentimento appassionato ed istintivo che lega le anime di persone che si scoprono affini.

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Non è il vostro tipo di film? I vostri gusti vi portano a preferire altri generi, come la fantascienza? Allora non potete perdervi “Il ragazzo invisibile”.
Se ora però vi aspettate, per via del titolo, un classico film di supereroi, vi sbagliate. Il regista Gabriele Salvatores ha dato vita ad un film (ed anche al suo sequel) cimentandosi in un filone fino ad oggi trascurato dal cinema italiano; ma non lo ha fatto ricalcando i grandi film internazionali tipici del genere. Gli effetti speciali non sono strabilianti e non sono i protagonisti del film: servono piuttosto a rappresentare la meraviglia e l’incanto dell’età infantile. Anche se l’intenzione del regista era quella di creare un film dedicato ai giovanissimi, è apprezzabile anche dagli adulti. Di fatto è un viaggio di formazione, dove emergono le grandi domande di chi si sta affacciando all’età adulta: chi siamo? Di chi possiamo fidarci? Che cos’è la famiglia?

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Michele, il giovane adolescente protagonista del film, vive con la mamma, ha perso suo padre, è vittima del bullismo dei compagni di scuola ed è frustrato perché la ragazzina di cui si è innamorato sembra nemmeno accorgersi di lui. In questa situazione difficile e problematica, però, un giorno scopre di avere un superpotere: quello di diventare invisibile! Questa scoperta cambia la sua vita e quella di tutti coloro che lo circondano.

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Se infine volete ridere un po’, pur senza smettere di trovare nuovi spunti di riflessione, “Perfetti sconosciuti” è il film che fa per voi. È una commedia che chiama in causa l’amico-nemico dei nostri giorni: il telefono cellulare!
Sette amici sono riuniti intorno ad un tavolo per una cena in compagnia; nel corso della serata, mentre l’argomento della conversazione si trasforma in un’accesa discussione a proposito di una coppia di amici che si sono lasciati a causa di alcuni messaggi letti sul telefonino, una delle componenti del gruppo propone di fare un gioco: tutti devono mettere il proprio telefono cellulare sul tavolo, accettare le chiamate in vivavoce e leggere ad alta voce i messaggi, rendendo così partecipe il gruppo del contenuto del proprio telefono. È così che, quello che doveva rimanere un gioco, diventa una specie di trappola per i commensali. Cadono le maschere, emergono le piccole ipocrisie e vengono a galla i segreti e le menzogne.

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Si materializzano, insomma, due grandi verità. Innanzitutto quella che lo scrittore Gabriel Garcia Marquez ha riassunto in un celebre aforisma: “Abbiamo tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta”. Ma appare evidente ancora un fatto importante che Paolo Genovese, il regista di “Perfetti sconosciuti”, ha deciso di mettere in luce: un tempo la memoria e gli affari privati vivevano protetti nella mente di ciascuno di noi. Oggigiorno, invece, tutto sembra trovarsi nella memoria dei nostri telefonini.

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