Le feste natalizie in Italia [Italian Listening Exercise]

By Manu Venditti | Advanced

Podcast #10 -
Le feste natalizie in Italia

Buongiorno caro studente di italiano! Come va? Allora, non so quando ascolterai questo episodio, ma per me, si sta avvicinando il Natale e noi del team di Italy Made Easy abbiamo pensato di parlarti un po’ delle nostre usanze, in relazione proprio a questo periodo. Non solo del Natale, ma di tutto il periodo “natalizio”, e cioè delle varie festività che si susseguono fra dicembre e gennaio di ogni anno. 

Ti lascio quindi all’ascolto di questo episodio e spero veramente che ti sia di aiuto per il tuo italiano. Un abbraccio e a dopo!

(continua a leggere per trovare tutta la trascrizione di questo episodio)

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Una pubblicità natalizia italiana di qualche anno fa, nel suggerire di mangiare, bere e fare compere e regali quanto più possibile, si concludeva con un’affermazione, a giustificazione di questo suggerimento, che diceva: “Perché il Natale quando arriva… arriva!”.

Cosa c’è di più vero di questa affermazione? Tutti noi a Natale ci sentiamo di solito felici all’idea di trascorrere giornate in allegria con le nostre famiglie ed i nostri amici… e beviamo, mangiamo e scartiamo regali… e, ammettiamolo, ci concediamo qualche eccesso proprio perché è Natale!

Sebbene il Natale si celebri il 25 dicembre, in Italia le feste iniziano ai primi del mese e si protraggono fino al 6 gennaio. Insomma, il Natale e la sua atmosfera accompagnano gli italiani per più di un mese. Lo so, in ogni parte del mondo le decorazioni natalizie e le vetrine dei negozi sono allestite fin dall’inizio di dicembre se non prima… ma quando dico che in Italia si inizia a festeggiare ben prima del giorno di Natale, intendo qualcos’altro.

Il Natale è un momento di grande intensità religiosa, è il giorno in cui i Cristiani festeggiano la nascita di Gesù: questo è ciò che rappresenta per molti adulti! Ma per i bambini? Diciamocelo: i bambini per lo più aspettano il Natale per i regali, per le sorprese sotto l’albero! E cosa c’è di più giusto del celebrare la nascita del Signore se non facendo brillare di gioia gli occhi di un bambino?

I bimbi italiani sono fortunati perché, oltre a Babbo Natale, c’è ancora qualcuno che porta loro doni, divertimento e sorprese. Insomma, in Italia Babbo Natale ha degli aiutanti che lo precedono o che  lo seguono!

Come sapete l’Italia non è uno Stato nato poi così tanto tempo fa: i territori che oggi la compongono sono stati per secoli parte di altre nazioni e quindi hanno preso, nel corso del tempo, abitudini che ormai sono così radicate da essere irrinunciabili. Ovviamente tutta Italia festeggia il giorno di Natale ma, per i bambini, a Babbo Natale si affiancano altre figure che hanno il compito di premiarli con i loro doni. Le mamme e i papà italiani, insomma, non devono dar fondo a tutta la loro fantasia solo nell’impersonare Babbo Natale, ma anche altri personaggi. Quali? Come dicevo, dipende dalla zona d’Italia e dalle tradizioni del posto!

Il Nord-Est per gran parte della sua storia è stato parte dell’Austria e ancora oggi ne mantiene le tradizioni. Per questo motivo ci sono due personaggi che aprono le feste natalizie e che discendono - appunto - da usi e costumi austriaci: San Nicolò e Krampus.

San Nicolò, secondo la leggenda, era un uomo vissuto molti secoli fa che aiutò tre bambine ad avere la dote per sposarsi prima che il loro padre, molto povero, le avviasse alla prostituzione. Grazie al denaro che San Nicolò donò anonimamente alle tre bimbe, queste poterono crescere felici e sposarsi, invece di fare una brutta fine. In virtù di questa credenza popolare, San Nicolò viene venerato come protettore dei bambini ai quali porta regali: durante la festività che viene celebrata il 6 dicembre, in molte città e paesini, un abitante si traveste da San Nicolò, che come Babbo natale è un vecchio vestito di rosso con una lunga barba bianca, e distribuisce caramelle e leccornie ai bambini… ma fin dal loro risveglio al mattino, nelle loro case, i più piccoli trovano ad attenderli tanti doni... Opera naturalmente di mamma e papà che si son alzati nel cuore della notte per far credere ai figli che mentre loro dormivano, San Nicolò sia passato a lasciarglieli per premiarli della loro buona condotta!

E se i bambini non sono stati buoni durante l’anno? Esiste il modo di spaventarli un po’, prima di farli gioire comunque con qualche regalino! Lo spauracchio per i bimbi è Krampus! È un piccolo diavolo che, nella tradizione, dovrebbe rapire e portare via con sé i bimbi che sono stati cattivi! Mentre San Nicolò regala dolcetti al cioccolato, Krampus porta il carbone… ma tranquilli, è un carbone finto… si tratta di blocchetti di zucchero nero che in realtà ai bambini piacciono un sacco!

E mentre il Nord-Est d’Italia inizia con questi due personaggi a festeggiare il mese del Natale, cosa succede a Nord-Ovest o nel meridione? Non crederete che gli altri bambini d’Italia non abbiano anche loro qualcuno che affianca Babbo Natale!

Per chi vive nelle regioni del Nord-Ovest ed in Sicilia, c’è un personaggio femminile ad aprire le celebrazioni natalizie: Santa Lucia. Anche in questo caso la festa si ricollega ad una leggenda che racconta di una donna poi diventata una martire cristiana. Santa Lucia, infatti, visse ai tempi in cui i cristiani erano perseguitati dagli antichi romani. Era una donna buona che portava cibo e ogni cosa necessaria alla sopravvivenza ai cristiani che si nascondevano nelle catacombe.

Come San Nicolò, oggi e da moltissimi anni, Santa Lucia ha il compito di portare doni e cose buone da mangiare ai bambini che sono stati bravi durante l’anno trascorso.

In passato, ai tempi in cui il Natale era esclusivamente una festa religiosa... prima insomma che nel XX secolo apparisse la figura di Babbo Natale... erano San Nicolò e Santa Lucia  quelli che portavano i doni ai bambini… quindi, in un certo senso, sono stati i primi “Babbo Natale” della storia!

I bambini che non vivono nelle zone in cui si festeggiano San Nicolò e Santa Lucia, per avere qualche vizio in più, devono aspettare l’ultimo giorno delle feste natalizie… devono cioè attendere l’arrivo della Befana il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania!

La Befana ha l’aspetto di una vecchina rattrappita dagli acciacchi dell’età e dal freddo… con pochi denti, il viso grinzoso e un naso prominente. Indossa una lunga gonna lisa, con toppe di colori sgargianti. Sulle spalle ingobbite porta un pesante scialle di lana colorata e in testa ha un fazzolettone legato sotto il mento. Porta i doni per i bambini in sacchi sformati che assomigliano a dei grandi calzettoni. Come San Nicolò e Santa Lucia, dona dolcetti ai bambini buoni e carbone o cipolla a quelli cattivi!

Diversamente da San Nicolò e Santa Lucia, la Befana - anche se non viene festeggiata ovunque - è nota a livello nazionale. C’è una filastrocca che viene insegnata ai bimbi fin da piccoli! Ok, lo ammetto… all’epoca l’ho imparata anch’io e me la ricordo ancora e con questa chiudo in bellezza: “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, con le toppe alla sottana: Viva, viva la Befana!”.

Allora, hai imparato qualcosa che non sapevi? E nel tuo Paese...? Avete anche voi la figura della Befana? Sei rimasto sorpreso al sentire che anche in Italia esistono San Nicolò e Krampus? Ma soprattutto.. Hai usato questo podcast per migliorare le tue capacità di comprensione dell’italiano? E già… questo Podcast esiste proprio per quello! A noi di Italy Made Easy sta veramente a cuore il tuo successo con l’italiano e speriamo veramente che i nostri materiali ti aiutino! Ora ci lasciamo fino al prossimo episodio. Buone feste e “buon italiano” a tutti!  

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