“Misteri e Magia in Italia #1” [Podcast #7]

By Manu Venditti | Advanced

Ciao e bentornato a Italy Made Easy Podcast, il Podcast in italiano creato da un team di italiani, per studenti di italiano, come te! L’argomento di cui ti vorrei parlare oggi è così grande, ma così grande, che l’ho dovuto dividere in due parti! Quindi, in questo episodio ascolterai la prima parte e, nel prossimo episodio… bè, già lo sai… la seconda parte!

Misteri e Magia… Puf! Ecco, cominciamo!



Buongiorno a tutti.

Anche oggi vorrei raccontarvi qualcosa dell'Italia, qualcosa che magari non trovate nei libri più comuni… anzi, l'argomento di oggi è proprio quello che in Italia chiamano “una chicca”, cioè qualcosa di particolare ed originale!

Lo sappiamo tutti che il passato ha regalato all'Italia straordinari personaggi: i geni, gli imperatori, i re e le regine del tempo che fu hanno lasciato il segno del proprio passaggio e noi possiamo leggere la storia d'Italia, dei popoli che vi hanno vissuto, attraverso monumenti, palazzi, quadri, statue… poi certo, ci sono storie di cui gli italiani vanno fieri… e altre di cui si vergognano… ma una cosa è certa: c'è molto da vedere e molto da conoscere!

L’Italia non è solo arte, storia o letteratura… è anche mito e leggenda!

Le leggende italiane sono parte stessa del Paese anche se non sempre e non tutti le conoscono… e questi miti e leggende si nascondono dietro alle città o dietro a quei monumenti che ne sono i simboli!

Per esempio… iniziamo da una delle città italiane più grandi del nord: Torino.

La conoscete? Si trova in Piemonte. Già il suo nome ha qualcosa che rievoca una storia magica; “Torino”, infatti, deriva dalla parola “Toro”... questa città porta un nome che vuole ricordare per sempre un’antica leggenda che parla di un toro che sconfisse un drago feroce che terrorizzava gli abitanti!

La città di Torino è da sempre considerata una “città magica” perché si pensa sia un crocevia di magia bianca (con Praga e Lione) e di magia oscura (con Londra e San Francisco).

Se passeggiate per le sue vie e le sue piazze, ad un certo punto, in Piazza Statuto, trovate... La porta dell'Inferno!! Già, proprio così… in questo modo i torinesi chiamano l'obelisco che sta nella piazza! Un po' inquietante vero? Molti pensano che il punto in cui si trova questo obelisco sia dove passa il 45° parallelo e dove confluiscono flussi di energia oscura!

Non vi basta? Bene, perché c'è di più: ci sono le tre grotte, le cosiddette “grotte alchemiche” che addirittura si pensa siano delle “porte interdimensionali”.

Le tre grotte, infatti, sono considerate dei veri e propri luoghi di potere, posti in cui si può passare da una dimensione corporea (la nostra insomma – quella che abbiamo sempre) ad un'altra sconosciuta, probabilmente immateriale… cioè a un mondo parallelo mai esplorato! Nessuno sembra mai aver attraversato le grotte ed essere potuto tornare indietro per raccontarlo...

Dove sono esattamente queste grotte? Nessuno lo sa! Si dice che esistano solo 3 uomini che sanno tutto, ma non si sa chi siano né dove si trovino! ... insomma, un enigma dentro un altro enigma!

Qualcuno pensa che le tre grotte si trovino sotto i Giardini Reali... sembra che i più famosi maghi, alchimisti e astrologi della storia (ad esempio Nostradamus, tanto per citare uno dei più noti) abbiano tutti voluto prima o dopo recarsi proprio lì e studiare il posto per cercare il grande tesoro che sarebbe nascosto nelle grotte: sì, la pietra filosofale (che sarebbe dotata di tre proprietà straordinarie: produrre l’elisir di lunga vita in grado di conferire l’immortalità, far acquisire una conoscenza assoluta del passato e del futuro, del bene e del male e infine la possibilità di trasformare in oro i metalli).

La cosa un po' inquietante e curiosa è che moltissime persone, quelle che hanno visitato i giardini che sorgono lì, hanno dichiarato di essersi sentite particolarmente bene e in pace con l'universo… e lo hanno detto prima di conoscere questa leggenda! Quindi… sarà vero?!

Siete già affascinati dalle storie di Torino? Bene! Questa era l'idea! Allora cerchiamone altre e spostiamoci un po' più ad est… andiamo a Milano, in Lombardia!

Una delle strutture più famose di Milano, lo sapete, è il Duomo. Esiste una leggenda che parla della sua improvvisa creazione e della misteriosa presenza di immagini del Signore del Male (... il Diavolo!) sia al suo interno che al suo esterno.

I protagonisti di questa storia sono i Visconti, ovvero la famiglia che per tanto tempo governò Milano. Alla fine del 1300, improvvisamente, Gian Galeazzo Visconti (che era appunto il signore di Milano a quel tempo) decise di voler costruire una cattedrale. Subito prese accordi e cercò in ogni modo di accelerarne la costruzione. Ma perché tutta questa fretta? Si dice che pochi giorni prima egli aveva ricevuto la visita del Diavolo in persona che gli aveva predetto che si sarebbe preso la sua anima quando Gian Galeazzo fosse morto a meno che questi non avesse costruito una chiesa piena di immagini del Diavolo… non sappiamo che fine abbia fatto l'anima di Gian Galeazzo che morì pochi anni dopo e ben prima che il Duomo fosse completato; può essere che sia solo una favola? Certo! … però in effetti sul Duomo ci sono 96 immagini che ritraggono il Diavolo… strano per una chiesa cattolica, no??

… e vogliamo parlare del Parco Sempione? Lì ci sarebbe un fantasma!

Si narra che nelle sere di nebbia, soprattutto d'inverno, si possa sentire improvvisamente profumo di violette e subito dopo vedere una figura poco nitida che si avvicina… una donna avvolta in un lungo vestito nero e con il viso coperto da un velo nero! Questa donna sarebbe talmente affascinante che nessun uomo sarebbe in grado di resisterle! Ma si tratterebbe di una maledizione, perché gli uomini che le prendono la mano e accettano di stare con lei e ottengono alla fine di toglierle il velo, scoprirebbero – al posto del viso – un teschio che li costringerebbe prima a scappare spaventati… ma poi a trascorrere il resto della vita a cercare questa donna senza mai più trovarla, fino a diventare pazzi per la frustrazione! Evviva!

Bene, bene… E dopo aver visitato il Nord Italia vi va di andare anche in Toscana?... magari a Firenze? Certo, la terra dei De Medici, del buon cibo e del buon vino… ma anche qui potete trovare qualcosa di misterioso o quantomeno insolito.

Cominciamo dal “balcone al contrario”! In realtà qui non c'è niente di magico: niente angeli, diavoli o fantasmi che spostano le cose… ma qualcosa di decisamente curioso sì!

Sembra che un uomo nobile volesse che il suo nuovo palazzo in Borgo Ognissanti avesse un balcone molto ricco di decori tanto da essere gigantesco, a causa di tutti i rilievi che lo dovevano rendere un capolavoro… tuttavia la famiglia De Medici (che governava la città) aveva vietato per legge che venissero costruiti nuovi elementi architettonici troppo ingombranti perché le strade erano strette. Ma il proprietario della casa insistette talmente tanto e talmente a lungo che i De Medici dovettero trovare una soluzione (...evidentemente per togliersi di torno questo rompiscatole… ) e quindi gli concessero di costruire questo benedetto balcone ma a condizione che fosse costruito al contrario (per esser appunto meno ingombrante!). Un italiano se decide di fare qualcosa… la fa!

Siete delusi? Volete una storia magica anche su Firenze? OK,OK … vi accontento… In piazza della Santissima Annunziata c'è una finestra di un palazzo (Palazzo Grifoni) che è sempre aperta! Il motivo è legato ad una storia d'amore… una storia d'amore triste e magica!

La leggenda narra di una giovane e bella sposa che si era trasferita nel palazzo insieme al suo amato verso la fine del Cinquecento. Purtroppo però la loro felicità durò appena qualche mese.

Il marito, infatti, fu chiamato alle armi per combattere una guerra insieme alle famiglie nobili di Firenze. In sella al suo cavallo fu dunque costretto a partire mentre la giovane moglie gli dava il suo ultimo saluto affacciata proprio alla finestra del palazzo.

Da quel giorno la donna passò le sue giornate ricamando seduta vicino alla finestra, aperta in modo da poter vedere lo sposo di ritorno, il quale però non tornò mai più finché anche lei morì, proprio mentre stava vicino alla finestra, dove aveva continuato a rimanere perché non aveva perso le speranze di vederlo tornare... anche se erano passati tanti anni.

Dopo la sua morte, i parenti decisero di chiudere la finestra… ma la leggenda racconta che quando lo fecero, cominciarono ad accadere cose strane… infatti i libri cominciarono a cadere a terra da soli, i mobili a muoversi e le luci a spegnersi. In preda alla paura, riaprirono la finestra e tutto tornò alla normalità. Da allora fino ad oggi (... son passati 5 secoli!!) quella finestra è rimasta sempre socchiusa, per permettere allo spirito della sposa di vedere il suo cavaliere far ritorno… e anche perché nessuno ha il coraggio di chiuderla!

Benissimo, adesso mi fermo perché sennò parlo troppo… ma voglio riprendere l'argomento… perché ci sono ancora tante leggende e misteri nascosti nei monumenti e nei palazzi delle città italiane che voglio proprio raccontarvi! Ci sentiamo quindi nel prossimo episodio per altre storie!

 

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