La Pasqua in Italia [Italian Listening Exercise]

By Manu Venditti | Advanced

Podcast #18: La Pasqua in Italia

Fra le feste più importanti in Italia c’è sicuramente la Pasqua. Festa religiosa festeggiata praticamente da tutti in Italia, religiosi o no, è un periodo che piace un po’ a tutti. Ma perché?

E sì, oggi parliamo proprio della Pasqua! Cosa facciamo noi italiani in occasione di questa festa? Quali sono le tradizioni? Ci sono delle cose particolarmente uniche dell’Italia? Scopriamolo insieme in questo episodio di Italy Made Easy Podcast!

(continua a leggere per trovare tutta la trascrizione di questo episodio)

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Il tempo vola più di quanto crediamo. Non vi capita mai di chiedervi com’è possibile che siano già passati un giorno, una settimana, un mese o un anno da un determinato evento senza che ve ne siate quasi resi conto?

A me succede praticamente sempre!

Per esempio: mi sembra di aver appena finito di mettere in ordine in cantina gli scatoloni con gli addobbi di Natale… e mi sono accorto che è praticamente già Pasqua!

In effetti la Pasqua mi coglie sempre impreparato… forse sarà perché, a differenza di altre festività, la data cambia di anno in anno… infatti è quella che viene definita una “festività mobile”! La sua data è variabile perché è collegata al ciclo lunare. E non solo: benché sia una festa celebrata da tutte le religioni cristiane (cattolici, ortodossi, protestanti…) per ciascuna religione il giorno non è mai lo stesso perché vengono utilizzati calendari di riferimento diversi. I cattolici e i protestanti, infatti, usano il calendario Gregoriano, mentre gli ortodossi quello Giuliano. Anche la religione ebraica festeggia la Pasqua, ma in questo caso anche l’evento che viene rievocato con le celebrazioni è diverso da quello cristiano. Per i Cristiani la Pasqua ricorda la resurrezione di Gesù, mentre per gli ebrei la liberazione del popolo ebraico dall’Egitto.

In Italia sono presenti praticamente tutte le confessioni religiose del mondo, tuttavia è un Paese a tradizione cattolica e pertanto la data ufficiale (riconosciuta come festiva anche dallo Stato) è quella della Pasqua cattolica. Sapete come si calcola? Si parte dal solstizio di primavera (il 21 marzo); poi si deve considerare la prima luna piena… e quindi la prima domenica successiva al giorno di luna piena viene eletta come quella di Pasqua! Se cade tra il 22 marzo e il 13 aprile è detta “Pasqua Bassa”, se invece cade tra il 14 e il 25 aprile è detta “Pasqua Alta”.

Ma che sia “alta” o che sia “bassa”... che fanno gli italiani a Pasqua?

Un nostro detto recita così: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!”… ma che vuol dire?

Questo proverbio teoricamente descrive un’usanza sociale italiana: mentre il Natale viene considerato come festa intoccabile per la famiglia, da trascorrere quasi obbligatoriamente con i propri famigliari... la Pasqua, invece, può essere passata con amici e conoscenti e quindi festeggiata più liberamente e senza tanti impegni convenzionali.

Insomma, se gli italiani solitamente amano trascorrere le festività natalizie senza mancare ai tradizionali pranzi e cene di famiglia, quando arriva la Pasqua, invece, possono decidere di festeggiare dove, come e con chi preferiscono... senza la preoccupazione di deludere o offendere qualcuno!

Questa libertà d’azione fa sì che una parte degli italiani scelga quindi la settimana di Pasqua per fare qualche piccola vacanza: solitamente si tratta di viaggi brevi che durano solo qualche giorno e che pertanto hanno per meta qualche località italiana o al massimo europea.

Ma quelli che non partono per qualche viaggio… cosa fanno?

Feste popolari, sagre di paese, concerti, riti religiosi e processioni sono solo alcuni degli eventi organizzati in questo periodo.

Dovete considerare che il periodo pasquale in Italia coincide di solito con l’arrivo delle prime giornate primaverili. Temperature più miti, molte ore di luce e la voglia di uscire dal torpore invernale ben si adattano a gite in giornata, pic nic e piccole escursioni!

I giorni prettamente festivi sono la domenica di Pasqua e il giorno dopo, che in Italia chiamiamo il “Lunedì dell’Angelo” o “Pasquetta”.

In realtà il giorno di Pasqua non prevede nessun festeggiamento particolarmente originale. Non esiste nemmeno la tradizione di un personaggio tipicamente pasquale. Certo, le decorazioni richiamano alcuni animaletti tradizionalmente considerati simbolo della Pasqua... coniglietti, pulcini, agnellini… ma, per essere chiari, in Italia non esiste, come nei Paesi anglosassoni, Il Coniglio Pasquale, o “Easter Bunny”, che porta le uova.

Benché la Pasqua venga festeggiata anche in modo laico, infatti, le sue origini sono religiose e sicuramente è una giornata amata e celebrata innanzitutto dai credenti di fede cattolica.

Per i cattolici la Pasqua coincide con la fine della Quaresima, cioè di quel periodo di 40 giorni che ricorda quelli trascorsi da Gesù nel deserto.

Durante la Quaresima, i cattolici si impegnano ad astenersi da alcuni piaceri, dedicandosi alla preghiera, al digiuno e alla penitenza. In realtà questi precetti penitenziali – soprattutto per i bambini – si trasformano spesso nella promessa di non mangiare cioccolata o di dedicare meno ore ai propri passatempi preferiti. In generale, comunque, si tratta di un periodo in cui - soprattutto a tavola - ci si trattiene e si cerca di mangiare facendo qualche rinuncia. Insomma, la Pasqua conclude un periodo in cui si è fatto un fioretto!

Oddio… forse non sapete cos’è un “fioretto”? Semplice: in Italia chiamiamo così una piccola penitenza, un piccolo sacrificio che un fedele fa per omaggiare Dio!

Per i credenti, quindi, il giorno di Pasqua mette fine ad un periodo di sacrifici; inizia con la messa alla quale segue un pranzo sontuoso; le pietanze variano di regione in regione e di solito corrispondono ai piatti forti e tipici del luogo. Il tutto ha senso, no? Dopo la Quaresima in cui ci si è trattenuti e si è rinunciato alle pietanze preferite, cosa c’è di meglio se non mettersi a tavola finalmente senza remore?

Va detto che anche i non credenti alla fine hanno la stessa abitudine… sebbene non stiano concludendo alcun periodo di sacrificio e non vadano ovviamente a messa per iniziare la giornata di festa, anche loro celebrano di solito la Pasqua con un bel pranzo!

Questo pranzo un tempo veniva sempre organizzato a casa, ma sempre più spesso si ricorre a locali pubblici… dal semplice agriturismo al ristorante di lusso, a seconda dei gusti e delle possibilità economiche.

Il dolce che conclude il pranzo è di solito il momento più ambito dai bambini! Certo, esistono svariati dolci tipici ma solo uno è quello che veramente piace a tutti e accomuna tutta Italia: le uova di cioccolato! Quando in Italia parlate di Uova di Pasqua, non c’è dubbio che vi stiate riferendo alle ghiottissime e tanto amate uova di cioccolato!

Nelle settimane precedenti a Pasqua, ne potete trovare davvero per tutti i gusti, di tutte le misure e per tutte le tasche. Supermercati, pasticcerie, negozi di dolciumi offrono una scelta vastissima. Al di là delle numerosissime confezioni possibili, al di là della cioccolata, ciò che le rende così gradite ai bimbi è il fatto di avere – al loro interno – un regalo, una piccola sorpresa. Ciascun bambino cerca di accumularne quante più possibile, spesso ingaggiando vere e proprie gare con gli amichetti… il tutto con buona pace di parenti ed amici che vengono guardati in cagnesco dai piccoli di casa qualora osino far loro visita senza portare in dono il tradizionale ed ambito uovo!

I piccoli doni che si trovano all’interno dell’uovo sono solitamente di piccola entità e di scarso valore: l’entusiasmo dei bimbi per questa usanza è legata al piacere della sorpresa più che agli specifici oggetti.

In realtà esistono pasticcerie che producono uova di cioccolato a livello artigianale che, oltre a creare vere e proprie opere d’arte di cioccolata e zucchero colorato, offrono ai clienti la possibilità di fornire al pasticcere anche un regalo specifico da inserire nell’uovo… ma questa pratica, siccome è costosissima, solitamente è davvero poco diffusa e poco richiesta! La usano spesso gli innamorati per sorprendere la propria compagna con un gioiello importante… che ne so, un braccialetto, una collana o degli orecchini preziosi!

Se la domenica di Pasqua, insomma, viene per lo più festeggiata a tavola, è il giorno seguente quello dedicato alle gite ed ai pic nic.

Per tradizione un tempo la gita che si organizzava per il giorno di Pasquetta era quella con cui si apriva la stagione delle escursioni dopo la pausa invernale.

Bel tempo permettendo, insomma, il giorno dopo la Pasqua è l’occasione per un po’ di relax in qualche area verde prima di rituffarsi nell’abituale vita lavorativa.

Solitamente nelle settimane che precedono la festa, il tormentone tipico negli scambi di messaggi e telefonate tra amici è proprio la domanda “Che fai a Pasquetta?”. Alla fine è una domanda retorica perché in realtà il programma è più o meno sempre quello: raggiungere qualche zona verde o di mare, armati di coperta da distendere sull’erba o sulla sabbia, e pranzo al sacco. Solitamente il cestino del pranzo è ricco degli avanzi del pasto di Pasqua... almeno di quelli che si prestano a venir consumati in precarietà, solitamente senza posate, distesi su un prato, in riva al mare o ad un lago.

Onestamente credo che il giorno di Pasquetta sia davvero la festa più rilassante di tutto l’anno. Ci si riposa, ci si rilassa, si può giocare a palla o a carte, si chiacchiera con gli amici… il tutto immersi nella natura, in abiti comodi.

A questo punto non mi rimane che farvi davvero diventare parte della tradizione italiana salutandovi con una domanda: ditemi... che fate voi a Pasquetta?

E finisce così anche questo episodio di Italy Made Easy Podcast! Ti è piaciuto? Sapevi della Pasquetta? E da te, si festeggia la Pasqua e se sì, si festeggia nello stesso modo?

Spero di vederti su Italy Made Easy Academy per continuare la conversazione ed aiutarti con tutti i materiali didattici che creiamo appositamente per te! Passo e chiudo! Ciao!

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